Giorgio Trombatore è in Marocco, nelle bidonville di Larache. Con la passione e l’entusiasmo che lo accompagnano sempre in queste missioni e che ho imparato a conoscere leggendo il suo libro Coy Ecce Homo, ci racconta il progetto a cui sta lavorando.
Lavora con il CESVI, a 100 km a sud di Tangeri, a fianco dei giovani in un ambiente di forte disoccupazione tra il degrado delle abitazioni in quartieri sovraffollati.
Ha l’incarico di organizzare e seguire corsi di formazione per i giovani con l’obiettivo di dare loro il principale strumento per costruire il loro futuro: un lavoro nella loro terra.
Ha organizzato per i giovani tra i 18 e 20 anni corsi di pasticceria, per falegnami, fabbri e parrucchieri. Ma Giorgio guarda avanti e si preoccupa dei risvolti che vanno oltre il progetto: ci chiede strumenti e attrezzi che permettano ai ragazzi con i quali oggi vive di costruirsi la propria indipendenza.
Non chiede denaro, ma la disponibilità di strumentazioni per falegnami e fabbri che qui in Italia sono superate ma che in Marocco sarebbero preziose. Chiede solo la nostra disponibilità: a organizzare il resto (trasporto e logistica) ci penserà Giorgio.
Dalla sua voce ascoltiamo anche gli sforzi tesi all’alfabetizzazione delle donne, passo essenziale per renderle partecipi della vita sociale e della nuova politica che il re marocchino ha intrapreso nei settori dell’infanzia e del divorzio.
La cronaca dalla sua voce a questo link: http://www.rekstory.com/1941
Contattate Giorgio Trombatore a questa mail: topocoy@yahoo.com
Il progetto completo del CESVI a questo link
http://www.cesvi.org/?pagina=pagina_generica.php&id=109
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